Exhibithion Archivi - Lucè Torino
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Rosanna Boldi Personal Exhibition 2010

L’illuminazione della mostra “Carezze d’autunno”, dell’artista svizzera Rosanna Boldi, è un chiaro esempio di come Lucè possa intervenire negli ambiti più diversificati, offrendo soluzioni che vanno al di là della semplice fornitura e posa in opera degli apparecchi di illuminazione.

La personale ha visto come location la sede storica della banca SanPaolo di Chieri, strutturata di due parti distinte ma collegate: il nuovo edificio di Piazza Cavour e gli ambienti degli uffici dirigenziali, integrati nell’antica struttura del refettorio e affiancati al chiostro del duomo. In questo spazio, su due livelli, si è svolta l’esposizione delle opere dell’artista in cui la materia grezza è protagonista.

L’impossibilità di poter intervenire con apparecchi e soluzioni fisse, dovuta alla presenza del vincolo storico/architettonico dell’edificio, l’esigenza di poter modificare rapidamente l’assetto della mostra, per riprendere le normali attività della banca e le esigenze di contenimento del budget, hanno portato all’utilizzo di strutture mobili (cubi espositivi in cartongesso) e apparecchi di illuminazione fornite direttamente dalla ditta Lucè a titolo di prestito per la durata dell’esposizione.

Per il salone d’onore del primo piano sono state utilizzate delle piantane up&down ad accensione divesificata, di proprietà della banca, posizionate sui cubi espositivi; alle piantane sono stati poi appoggiate le opere di maggiori dimensioni.
La scelta di illuminare dall’alto verso il basso le opere è nata dal desiderio dell’artista di creare, sulle tele, un gioco di luci e di ombre generate dalla materia in rilievo; in questo modo, l’osservatore, oltre ad avere una visuale dell’opera nella sua totalità, è in grado di identificare la presenza dei diversi livelli materici.

Una delle opere qui posizionate è stata trattata in maniera diversa: a causa della larghezza era impossibile illuminare uniformemente la tela dall’alto; si è quindi scelto di posizionare una reglette sul cubo espositivo, fissandola e dipingendola dello stesso colore del supporto, per dare luce dal basso verso l’alto, e due apparecchi a braccio da tavolo, posizionati in terra a sinistra e a destra dell’opera.

Dal salone d’onore si accede al corridoio che porta alle scale verso il piano terra. Qui, dato lo spazio ridotto e la necessità di lasciare libero il passaggio verso le uscite di emergenza, si è preferito non inserire nessun elemento che potesse intralciare il passaggio; l’illuminazione delle opere appese, in questo caso di piccole e medie dimensioni, è stata realizzata sfruttando le applique presenti sulla parete di destra per l’illuminazione generale mentre altri apparecchi da terra sono stati utilizzati per l’illuminazione di accento.
La balconata che aggetta verso le scale è stata poi attrezzata con un proiettore ancorato alla balaustra per illuminare l’opera posizionata sul primo pianerottolo.

Scendendo le scale si arriva alla sala che precede lo spazio degli uffici; qui, oltre alle opere appese o posizionate sui cubi espositivi, è da sottolineare la presenza di due opere inserite nelle antiche fontane ai lati della porta d’ingresso al refettorio, illuminate da una reglette nascosta nel vano superiore della fontana.

Artissima 2010

Artissima 2010 è stata, per Lucè, un’occasione per sperimentare nuove soluzioni per l’illuminazione dei grandi eventi.
In uno dei luoghi simbolo della Torino post-olimpica, la struttura dell’Oval Lingotto Fiere, Artissima rappresenta una delle più grandi manifestazioni riguardanti l’arte contemporanea, vetrina per espositori, galleristi ed artisti.
La struttura, adatta ad ospitare una moltitudine di eventi grazie alla sua versatilità, presenta però un problema non indifferente per l’esposizione di opere d’arte: il sistema di illuminazione generale, in presenza degli apparecchi a braccio dei singoli stand, provoca la proiezione di ombre indesiderate.

La soluzione proposta da Lucè è stata pensata proprio per risolvere questo problema, prima ancora che per offrire prodotti per l’illuminazione generale dell’impianto. L’impossibilità di utilizzare strutture da agganciare alle travi della copertura, il cui costo rappresentava un ostacolo insormontabile, ha portato a pensare l’utilizzo di apparecchi da terra, apparecchi, fino ad ora, mai utilizzati per un evento indoor.

Grazie alla collaborazione con la Sunglobe, l’Oval Lingotto Fiere si è arricchito di 35 palloni luminosi, supportati da un treppiede in acciaio che li eleva fino all’altezza di 5 metri, poco sopra il livello massimo delle pareti divisorie degli stand espositivi. Questa altezza ridotta, rispetto ai classici proiettori a soffitto, unita alla potenza luminosa emessa, ha permesso di risolvere entrambi i problemi a livello illuminotecnico: offrire l’illuminazione generale all’intero complesso ed eliminare le ombre degli apparecchi a braccio dei singoli stand.

Ogni pallone luminoso, del diametro di 1,80 metri, è composto, da un treppiede di sostegno, una lampada ad alogenuri metallici da 2.000 W, il rivestimento protettivo gonfiabile e da una centralina che controlla sia il sistema di accensione/spegnimento della sorgente sia il sistema di immissione dell’aria. In 20 minuti ogni pallone è pronto per illuminare la zona interessata con un’intensità luminosa massima di 189.000 lumen.

Questa soluzione, oltre a risolvere i problemi indicati dalla committenza, è diventata un’opera all’interno della fiera, un cielo fatto di globi luminosi che galleggiano poco al di sopra degli stand espositivi.